Il mio ponte del mare

DOVE: Pescara

DATA: 2009

CLIENTE: FONDAZIONE PESCARABRUZZO

EVENTO: Inaugurazione Ponte del Mare

OBIETTIVO

Il Ponte del Mare, il più grande ponte ciclo-pedonale italiano è stato realizzato per collegare le due sponde del fiume Pescara, e, metaforicamente, riunire due zone distinte della città. L‘evento di inaugurazione doveva riunire la comunità, rafforzare il senso di appartenenza e rimanere nella memoria storica dei cittadini.

PROGETTO

E’ stato ideato un show spettacolare e moderno, in linea con il profilo evoluto della struttura, che ha visto la partecipazione dell’intera città di Pescara. L’evento, che si svolgeva sulla banchina del fiume, era diviso in due parti. Dopo il momento istituzionale, sul grande palco è andato in scena un innovativo spettacolo di danza verticale con la compagnia Sonics, cui è seguito, anticipato da alcuni istanti di buio totale, il reveal del Ponte. Sulle note di una suggestiva colonna sonora il Ponte si è acceso di uno spettacolare light show, con pennellate di luce a dipingerlo di vari cromatismi, prima di raccogliere gli applausi scroscianti del pubblico quando il Ponte si è definitivamente colorato di bianco e azzurro, i colori della città. Subito dopo, il sindaco ha tagliato il nastro e tutta la città ha potuto riversarsi sul Ponte per un ulteriore e definitivo collaudo. Piero Menoni è stato event manager e ideatore dell’evento, che è stato realizzato per conto dell’agenzia Mirus. Oltre all’ideazione e alla progettazione, il titolare di Eventgarde ne ha curato produzione e regia.

Orgoglio ed emozione
di un organizzatore di eventi davanti al nuovo simbolo di Pescara

Nella carriera di un event manager tutti gli eventi sono importanti e ognuno ha una storia da raccontare.
E’ inevitabile però qualcuno ha un po’ più valore degli altri per un motivo o per l’altro.
Pensi che per me sia diverso?
Assolutamente no!


Io di eventi ne ho organizzati centinaia e li considero tutti di uguale importanza. Eppure, ce ne sono alcuni che ricordo con un affetto particolare.
Oltre al primo, che ovviamente non si scorda mai, ce n’è soprattutto uno che mi emoziona e mi riempie di orgoglio ogni volta che ne parlo o ci penso. Un vero e proprio evento d’avanguardia!
Si tratta dell’evento a Pescara di inaugurazione del Ponte del Mare, opera di grande rilievo architettonico che è divenuta da subito uno dei simboli della città.
Ogni città ha i suoi, vecchi e nuovi, che si esprimono nelle strutture fisiche (strade, piazze, monumenti) come pure nei modi di vita, nelle cerimonie, nei rituali e persino negli stereotipi.
Vivere in una città significa essere in continuo rapporto con questi simboli, i quali contribuiscono a ricordarne la storia e l’identità, rafforzando il senso di appartenenza.
Ed è quanto è accaduto nella mia città, da quando è stato costruito il Ponte ciclopedonale che collega le due sponde del fiume Pescara.

Come nasce un evento d’avanguardia


Ricordo che all’agenzia per cui lavoravo al tempo venne commissionato un progetto per la cerimonia di inaugurazione.
Doveva essere un evento spettacolare, in linea con il profilo evoluto del manufatto, che coinvolgesse ed emozionasse i cittadini, rimanendo nella loro memoria storica.
La proposta, che raccolse subito il consenso di istituzioni e sponsor, prevedeva che l’evento si svolgesse di sera sulla banchina del fiume, con il Ponte a fare da sfondo.
Il tempo a disposizione era veramente poco e lavorammo giornate intere per progettarlo e valutarne l’efficacia. Questa è una condizione usuale nel mondo degli eventi, per questo è fondamentale saper lavorare sotto pressione e in velocità.
Probabilmente capita anche nel tuo lavoro e quindi sai bene quanto sia stressante!

Le grandi emozioni suscitate da un evento ben organizzato


Dopo una prima parte dedicata ai discorsi di rito di autorità e amministratori, sul grande palco andò in scena lo spettacolo mozzafiato di performer aerei (i Sonics, compagnia italiana molto apprezzata a livello internazionale) le cui evoluzioni si svolsero sotto lo sguardo ancora silenzioso del Ponte e di migliaia di pescaresi accorsi a conoscerlo da vicino. L’emozione era grande, anche grazie a un impianto di amplificazione diffuso, che avvolgeva gli spettatori, anche i più lontani dalla scena.


Ma non è finita qui. Anzi, ora viene il bello!
Al termine dell’esibizione, in un clima di grande euforia e senza soluzione di continuità con le emozioni evocate dalla performance, detti il via al terzo momento dell’evento.
Tutte le luci si spensero e anche la musica si fermò per qualche secondo. Qualcosa stava per accadere. Infatti, all’improvviso il ponte si illuminò di mille luci, che cambiavano al suono di una colonna sonora incalzante.
Il Ponte si presentava alla città, mostrandosi ai suoi concittadini nella sua veste più bella e sorprendendo tutti con dei giochi di luce di grande effetto.
(Ti confesso che anch’io, che avevo lavorato le due notti precedenti per provare e migliorare lo show con il mio light designer, provai un'emozione fortissima anche se assistevo per la centesima volta allo spettacolo del Ponte che quasi ballava dinanzi ai nostri occhi).
Dopo un lungo balletto, dal nulla comparì una grande sfera trasparente, dentro la quale si muoveva (anzi, per meglio dire “rotolava”) una splendida ballerina che, arrivata all’inizio della rampa, consegnò al sindaco le forbici per il taglio del nastro.
Il taglio avvenne sotto una pioggia di strisce di carta luminosa bianca e azzurra, che inondarono i presenti e li accompagnarono nella prima salita alla conquista del Ponte.
Mi mescolai alla folla, per sentirmi, se possibile, ancora più “dentro” all’evento. Ricordo a un certo punto di essermi fermato a guardare in giù dal punto più alto del Ponte. Sotto di me c’era la città intera: una marea di uomini, donne, famiglie con bambini. Molti si abbracciavano, alcuni piangevano, tutti sorridevano. Era bellissimo!
Ancora oggi, quando vado a correre o pedalare sul Ponte del Mare o solo a passeggiare, ripenso a quella notte con orgoglio e mi piace pensare di aver dato il mio piccolo contributo alla costruzione del simbolo della Pescara moderna.
E’ stato bello scrivere questa storia perchè mi ha fatto rivivere un momento per me doppiamente esaltante: come organizzatore di eventi e come cittadino.
Se sei arrivato a leggere fin qui immagino che tu l’abbia trovata interessante e questo è per me motivo di grande soddisfazione.

Se vuoi sapere di più sul mio lavoro e come organizzare eventi d’avanguardia, contattami subito!

Sarò felice di offrirti un buon caffè.

 

Progetta con noi
il tuo prossimo E-ventBox.

Scopri come creare il tuo evento ibrido o digitale con Eventgarde.

Contattaci subito!