VIAGGIO INCENTIVE O VIAGGIO PREMIO?
La differenza non è solo nel nome

viaggi premi vs viaggi incentive EventGarde

 Incentivare dipendenti, clienti e collaboratori aumenta la produttività all'interno dell’azienda e il viaggio è il metodo migliore per farlo.

Il viaggio incentive, infatti, è un’esperienza unica e non replicabile, ispira i partecipanti secondo l’ottica aziendale e crea un team spirit. Ma attenzione a non confonderlo con il classico viaggio premio.

 La risposta è: sì.
La domanda è: incentivare dipendenti, clienti e collaboratori aumenta la produttività all'interno dell’azienda? 


Ti dirò di più: l’incentivazione è in assoluto il modo migliore per farlo.
Dopodiché, i metodi per incentivare sono in realtà molteplici, ma il viaggio è sicuramente il più efficace e più gradito dalle persone.

E’ infatti difficile riuscire a trovare oggetti che creino una reazione entusiasta in tutti. E poi, in quanto premi materiali, hanno vita limitata e non aiutano certo a far sentire i singoli elementi parte di una squadra e di un progetto più ampio.
Non parliamo poi di sconti e premi in denaro!  I soldi non possono essere l’unico metro di giudizio del business. Non ci si può limitare ad applicare una politica di prezzi o sconti, perchè alla fine ci sarà sempre qualcuno che paga di più o qualcuno che vende a meno. 
Sì, viaggiare!    Il viaggio, invece, è un’esperienza che tutti amano fare e sarà ricordata anche dopo anni, mentre un premio materiale ha vita molto limitata.  Le ragioni di questo gradimento sono da ricondurre al sistema dei bisogni e dei consumi tipico della società postindustriale. Viaggiare significa accumulare esperienze, creare ricordi e crescere sul piano personale. Nei principali paesi industrializzati il sistema di consumi è oggi sempre più orientato alla vacanza ed il fare viaggi caratterizza lo stile di vita delle persone, sia dal punto di vista della psicologia sociale sia da quello economico. 

Incentivate, incentivate! Qualcosa resterà

  
 Il viaggio risulta molto efficace per motivare il personale e la rete di vendita, promuovere l’immagine e la marca aziendale.

Rappresenta una situazione originale, rilassante e divertente che facilita il confronto e favorisce la nascita di nuove idee. Inoltre, come metodologia generale il viaggio incentive consente di isolare il momento del divertimento da quello della formazione/informazione, in modo naturale ma anche con un controllo diretto. 
Ciò che caratterizza il viaggio rispetto agli altri bonus di incentivazione, è il fatto che unisce i dipendenti tra loro e alla azienda, appianando le rivalità e favorendo la collaborazione. Se poi il viaggio è rivolto a clienti o al trade, questo ha la capacità di fidelizzarli, rendendo solido e duraturo il rapporto di collaborazione e favorendo la diffusione di una cultura aziendale fondata sullo spirito di appartenenza. 
 
Il viaggio incentive non scade e non passa di moda.

Già, perché rappresenta un’esperienza che rimane nel tempo e che lega il nome e la reputazione di una azienda a qualcosa di molto piacevole, pensato appositamente per il benessere e la soddisfazione delle persone. E non è finita qui! C’è anche da dire che un viaggio è difficilmente monetizzabile e soprattutto ha a che fare con qualcosa che non ha prezzo: il tempo libero. Inoltre, poichè il programma dell’incentive prevede sempre location prestigiose e attività spesso esclusive, il valore percepito è ancora maggiore. La persona si sente protagonista di una scelta individuale e percepisce l’azienda ditta come una realtà che offre valore e non solo denari. Il viaggio incentive suscita emozioni forti e inaspettate e il bello è che queste sono emozioni di lunga durata. Iniziano nella fase di preparazione che crea l’aspettativa, proseguono e si rafforzano nel momento in cui viene vissuto e permangono a lungo dopo la conclusione del viaggio.

In pratica, le motivazioni più specifiche che muovono all'organizzazione di un viaggio incentive possono essere così identificate:

  1. Motivare ed “ispirare” il gruppo secondo l’ottica aziendale

  2. Favorire l’instaurarsi di una maggior conoscenza e creare un team spirit, che possa generare e discutere nuove idee in un modo libero e distaccato rispetto alla realtà aziendale

  3. Convincere altri ad entrare nella organizzazione (ad esempio nel caso di forme di franchising) per generare e discutere nuove idee in modo più libero e più distaccato rispetto alla realtà aziendale.

Si tratta quindi di motivazioni più che valide per chi vuole raggiungere migliori livelli di efficienza e sviluppare l’attività interna ed esterna dell’azienda.
 
Per tutti questi motivi il viaggio va considerato a tutti gli effetti come una leva strategica per raggiungere obiettivi di marketing.

Con questi presupposti ti apparirà quindi chiaro che non ti sto parlando di una semplice vacanza, ma di una vera e propria esperienza personalizzata, finalizzata al raggiungimento di specifici obiettivi aziendali.
Il viaggio incentive è un’esperienza unica e non replicabile. Quello che distingue un viaggio incentive dalla semplice vacanza è il fatto che il primo fa vivere esperienze uniche, che, se ben progettate, non sono replicabili autonomamente. Per raggiungere questi risultati occorre ideare un progetto su misura, elaborato fin nei particolari. Dalla destinazione al periodo, dalla scelta dell’hotel alle singole attività, ogni esperienza deve essere creata e personalizzata in base alle esigenze del committente. Fin qui ti ho descritto cos’è un viaggio incentive e quali sono i suoi benefici. Ora ti dirò cosa NON è un viaggio incentive.

Il viaggio incentive è un’esperienza unica e non replicabile


Quello che distingue un viaggio incentive dalla semplice vacanza è il fatto che il primo fa vivere esperienze uniche, che, se ben progettate, non sono replicabili autonomamente. Per raggiungere questi risultati occorre ideare un progetto su misura, elaborato fin nei particolari. Dalla destinazione al periodo, dalla scelta dell’hotel alle singole attività, ogni esperienza deve essere creata e personalizzata in base alle esigenze del committente. Fin qui ti ho descritto cos’è un viaggio incentive e quali sono i suoi benefici. Ora ti dirò cosa NON è un viaggio incentive. Un viaggio-premio NON è un vero viaggio incentive Le cose stanno così. Il concetto di incentive quale viaggio-premio fine a se stesso oggi come oggi non è più sufficiente.
Molte aziende committenti non hanno ancora ben chiare le potenzialità di questo strumento, e, quand’anche avvertano l’esigenza di aumentare in modo innovativo la produttività di dipendenti e collaboratori, spesso prevale l’aspetto della organizzazione di un viaggio di gruppo aziendale. Il consulente, in questo caso, è la tradizionale agenzia di viaggi che può proporre pacchetti a prezzi competitivi ma con una costruzione del viaggio standardizzata.In questo modo non si colgono le potenzialità dello strumento, che va invece connesso strategicamente al perseguimento delle finalità aziendali. Attenzione, però! Tutto ciò non significa sminuire o tantomeno denigrare la professionalità dell’agenzia di viaggio o del tour operator. Voglio solo dire che questi propongono un prodotto diverso, di tipo prettamente turistico, che non prevede aspetti legati al marketing e alla comunicazione. Di contro l’incentive costituisce per l’impresa uno strumento polivalente che può operare all’interno ed all’esterno, può essere completato ed integrato ad altre forme e può essere adattato ai vari livelli aziendali. La differenza non è di poco conto.

L’incentive è un sistema integrato di attività con alta specializzazione creativa e motivazionale.


Il punto di forza dell’offerta specializzata consiste nella creatività e originalità del prodotto da proporre al committente, che deve essere su misura, altamente qualitativo e tale da garantire un’esperienza unica e indimenticabile all'incentivato. Si tratta di qualcosa di molto diverso dalla predisposizione di un pacchetto turistico, necessariamente standardizzato. Anche se le componenti sono formalmente le stesse, occorre realizzare creativamente la combinazione delle diverse attività, in modo da esaltare lo spirito di appartenenza dei partecipanti in forma innovativa, con creatività e secondo condizioni ottimali di qualità. Ogni progetto deve essere supportato da un’analisi approfondita sulla fattibilità, l’impatto economico, il profilo dei partecipanti, la scelta della destinazione e naturalmente gli obiettivi dati. Senza tralasciare la personalizzazione della comunicazione prima, durante e dopo il viaggio e la scelta dei contenuti, che devono essere incentrati su esperienze di condivisione originali (esclusive) ad alto tasso di memorabilità. In parole povere, quello che voglio dire è che,data la complessità progettuale e organizzativa del viaggio incentive, risulta quindi fondamentale affidarsi a un’agenzia specializzata (incentive house). Voglio farti un esempio per essere ancora più chiaro. In uno degli ultimi viaggi organizzati dalla mia agenzia abbiamo trasformato un semplice soggiorno di mare al sole dell’Egitto in una esperienza che, a distanza di mesi, sta ancora facendo parlare i partecipanti.In pratica le persone non hanno viaggiato solo per i 7 giorni canonici, ma si sono messi in viaggio già alcuni mesi prima. Da quando, cioè, hanno ricevuto sulla loro casella di posta la prima di una serie di comunicazioni da noi elaborate, che, volta per volta, hanno fatto crescere l’aspettativa e la curiosità per le emozioni che avrebbero potuto vivere una volta sul Mar Rosso.

 
La scelta accurata del resort, le sue dimensioni, il programma delle attività riservate solo a loro, i team building e i tornei, le cene speciali, le escursioni riservate hanno conquistato gli ospiti.


E poi le mille attenzioni, le personalizzazioni sempre presenti, dai poggiatesta con il logo dell’azienda sugli aerei agli spazi privati al villaggio. E, ancora, gli omaggi e i premi e i premi per i vincitori delle gare.E poi, una volta rientrati a casa, il viaggio è continuato: mille foto condivise, commenti, ricordi, racconti, nostalgia delle emozioni vissute insieme e voglia di riviverle quanto prima. Dove andremo la prossima volta? Ma, soprattutto, gli attesi benefici sul piano lavorativo: motivazione e atteggiamento positivo, ottimismo diffuso e aumento della fiducia nell’azienda. Tutte queste componenti, messe insieme, hanno trasformato un viaggio di gruppo in un viaggio incentive d’avanguardia.

La risposta è: sì. Non ci sono dubbi!

Incentivare dipendenti, clienti e collaboratori aumenta la produttività all’interno dell’azienda e un viaggio incentive è in assoluto il modo migliore per farlo. Se sei arrivato a leggere fin qui immagino che tu l’abbia trovata interessante e questo è per me motivo di grande soddisfazione. Se vuoi sapere di più sul mio lavoro e come organizzare un viaggio incentive d’avanguardia, contattami subito!
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